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giovedì 18 aprile 2013

5-0/40-0…partita finita? Chiedetelo a Jana Novotna e Mario Ancic

‘Se Jana Novotna avesse avuto a disposizione un’altra spalla reale su cui piangere non avrebbe esitato’. Così esordiva un articolo del New York Times pubblicato il 5 giugno 1995 all’indomani della clamorosa rimonta subita dalla testa di serie n. 5 ad opera dell’allora diciannovenne Chanda Rubin nel terzo turno del Roland Garros. 

Dopo aver perso il primo set al tie-break la Novotna si aggiudica la seconda frazione per 6-4.  Nel set decisivo la tennista ceca riesce a dilapidare un vantaggio di 5-0/40-0 sul servizio dell’avversaria perdendo il match per 8-6 dopo essersi fatta annullare ben 9 match point. 

lunedì 4 marzo 2013

Tennisti ed esultanze, saluti e balletti

In principio furono i calciatori. Dalla mitraglia di Batistuta al ciucciotto di Totti passando per l’aeroplanino di Montella  e le capriole di Martins,  l’esultanza  dopo la realizzazione di un gol è diventata per molti bomber una sorta di ‘firma’ e ha ben presto fatto tendenza anche in altre discipline sportive.


Anche nel tennis non mancano gli esempi di quelli che sono diventati dei veri e propri rituali post vittoria.  Si va dai modi di festeggiare più tradizionali, quali gli inchini di Agassi o i baci dispensati dalla Sharapova ai quattro lati del campo, a quelli più originali e curiosi.

venerdì 16 novembre 2012

Lendl e Mauresmo ‘di diamante’ ad Anversa

Una racchetta dorata tempestata di 1420 diamanti dal valore di circa 1 milione di dollari. Un trofeo che ha richiamato nelle Fiandre i più grandi tennisti mondiali. La condizione per portarselo a casa? Vincere almeno tre volte nell’arco di 5 anni il torneo di Anversa, capitale europea del commercio dei diamanti e sede, tra il 1982 e il 1995, di un appuntamento tennistico esclusivo, L’European Community Championship. L’evento, inizialmente noto (fino al 1986) come European Champions Championship, era un’esibizione riservata, su invito, a 24 tennisti che nel corso dell’annata si fossero aggiudicati almeno un torneo in Europa; successivamente, a partire dal 1992 è stato integrato nel circuito professionistico e ha assegnato punti validi per il ranking ATP.

martedì 4 settembre 2012

Quando i tennisti perdono completamente la testa….e si auto squalificano!

Per completare la serie di ‘default’ nel tennis non si possono non citare due episodi di ‘auto default’ sensazionali. Wimbledon 1995, Jeff Tarango affronta il tedesco Alexander Mronz. Sotto di un set, lo statunitense si trova ad affrontare una palla break sul 2-1 a favore dell’avversario. La prima di servizio viene chiamata fuori dal giudice di linea: il giudice di sedia, Bruno Rebeuh effettua un over rule e fa ripetere il servizio. Tarango comincia a protestare in quanto ritiene che gli debba essere assegnato l’ace e quindi il punto. Il pubblico rumoreggia e continua a beccarlo anche quando il giocatore sembra decidersi a prendere atto della decisione dell’arbitro e si appresta a ripetere la prima di servizio. A quel punto a Tarango scappa un ‘O shut up!’ (statevi zitti!) rivolto agli spettatori. Rebeuh, senza esitare un attimo, lo ammonisce per infrazione del codice di comportamento e abuso verbale. Tarango a quel punto va su tutte le furie; torna a protestare sotto la sedia del giudice chiedendo l’intervento del supervisor. Rebeuh nicchia ma alla fine lo accontenta; quando anche il supervisor intima a Tarango di riprendere a giocare, Jeff, nel riguadagnare il campo, si rivolge a Rebeuh dicendogli testualmente ‘You are the most corrupt official in the game’ (sei l’ufficiale di gara più corrotto!). Inevitabile la nuova ammonizione, con conseguente penalty point da parte del giudice di sedia. Tarango a quel punto non ci sta, ripone le sue racchette e abbandona il campo. Nella conferenza stampa post partita accuserà Rebeuh di favorire determinati tennisti in cambio della loro amicizia. Per non farsi mancare nulla il giudice di sedia francese viene raggiunto e preso a schiaffi dalla moglie del tennista.



venerdì 31 agosto 2012

Quando i tennisti perdono completamente la testa….e vengono squalificati

Ai tennisti capita spesso di perdere la testa, ma è molto più raro che la perdano al punto di essere squalificati. L’ultimo giocatore ad entrare in questa speciale ‘lista nera’ è David Nalbandian. Nel corso della finale del Queens 2012, torneo londinese di preparazione a Wimbledon, l’argentino, dopo aver vinto il primo set contro il croato Marin Cilic, subisce il break dall’avversario sul 3-3 della seconda frazione. Nel tornare a sedersi per il cambio di campo Nalbandian sferra un calcio violento contro il pannello pubblicitario che circonda la postazione di un giudice di linea che si ferisce ad una gamba. Nonostante le scuse immediate del giocatore il giudice di sedia, osservando rigorosamente il regolamento, dispone immediatamente la squalifica per condotta antisportiva.



giovedì 30 agosto 2012

Ace di seconda sul match point per l’avversario, è ‘Cavallo pazzo’ Ivanisevic

Wimbledon 1993, secondo turno, campo centrale. Il britannico Chris Bailey, n. 263 del mondo, wild card, scende in campo contro la teste di serie n. 5 del  torneo.  Un match dall’esito apparentemente scontato sulla carta, se non fosse che la testa di serie n. 5 in questione si chiama Goran Ivanisevic.
‘Cavallo pazzo’, come amano definirlo i cronisti, è reduce dalla finale persa nella precedente edizione dallo statunitense Andrè Agassi (ne perderà altre due, nel 1994 e nel 1998, entrambe contro Pete Sampras, prima di aggiudicarsi inaspettatamente il torneo nel 2001, all’età di 30 anni, quando la sua carriera sembra ormai giunta al capolinea, accedendo al tabellone principale grazie ad una wild card).